ENEA MATTIOLI, pittore della montagna

Enea Mattioli nasce a Monteacuto delle Alpi, paese dell'Appennino tosco emiliano,  il 6 luglio del 1940.

Verso la fine degli anni 50 sara' emigrante prima in Germania, poi in Svizzera.

Lasciare l'Italia non fu facile e la poesia ''il baliccio'' (la valigia) descrive bene questa fatica.

Pittore naif, amante della natura con le sue stagioni e i suoi paesaggi, adesso vive nei pressi di Gaggio Montano, in aperta campagna, e riempie tele di luci e colori con l'entusiasmo di chi ha trovato nei pennelli, come nella poesia, un mezzo per raccontare i propri sentimenti, le proprie intuizioni e quella esperienza suprema che è la vita.

 

Per informazioni, commenti e altro scrivere a

enea.mattioli@alice.it

 

 

 

                             IL baliccio (la valigia) 

 

 

         E' sera, osservo la mia valle, in essa tanti ricordi,

         la maggior parte pieni di amarezza.

         Ero ragazzo, emigrante andai,

         fu seppellita la mia giovinezza

 

          Col pianto in petto allor mi allontanai,

          l'aurora dietro ai monti m'appariva,

          tutti gli amici a letto lasciai.

 

          Treno che corri verso la frontiera,

          falciando il verde della terra mia.

          Il pane troverò, sono sicuro,

          lo mangerò con tanta nostalgia.

 

           Oh terra mia ti saluto,

           assieme alla tua bellezza, risi e canti,

           ma questo treno che va verso la frontiera,

           nel buio va pieno di emigranti.

 

           Un misero baliccio a me vicino è quel che avevo,

           eppur mi sentivo forte.

           La notte scese, il treno si fermò,

           mi ritrovai a Francoforte.

 

           Fra luci e insegne tutto era un bagliore,

           mi nascondevo dietro alla mia vergogna,

           giunto fin qui per far lo zappatore.

 

           La vita io conobbi,

           il pane trovai,

           rimasi un anno e in Italia tornai.

 

zappatore zappatore

paesi

Monteacuto con la neve Monteacuto con la neve
Bambini a Monteacuto, anni 70 Bambini a Monteacuto, anni 70
Sasso di Rocca, Gaggio Montano Sasso di Rocca, Gaggio Montano

In mostra a Porretta Terme, agosto 2010

galleria fotografica dei miei quadri

Qualche anno fa..

.premiato dal cardinale Lercaro .premiato dal cardinale Lercaro
emigranti in Germania, 1958 emigranti in Germania, 1958

amore mio, guarisci presto.e torna a casa da noi.ti vogliamo tanto bene!!!

ti do un passaggio..in mulo ti do un passaggio..in mulo
Enea col suo migliore amico Enea col suo migliore amico

Alcune mie poesie

                                                  Natale

Madonna dell'Acero Madonna dell'Acero

                                         Piccole Ombre

 

         

            Fra piccole ombre cerco i genitori,

un bacio, una carezza, una preghiera,

verso quell'ombra che non perdona errori.

 

L'erba vi verdeggia, un fior l'adorna,

chi all'ombra di croce dorme

più non torna.

 

A volte mi chiedo cos'è la vita,

la mia ignoranza è tal che mi confonde,

mi perdo nell'azzurro

come nel mar si perdono le onde.

 

Piccolo ero, mamma mi stringeva

fiera del pianto mio tra le sue braccia,

le rivolgo una preghiera

e lentamente ne cancellan traccia.

 

Spogliando i ricordi,

li rivedo ancor sull'aia di quell'acuto monte,

di cui a ogni alba

il sol bacia la fronte.

 

L'orticello incolto, il caminetto spento,

oh pensier che scivoli lontano.

Tutto saluto ciò che mi circonda

con il pensier e con la calda mano.

 

Chiudo finestre e porte

non lascio errori,

addio Piccole Ombre,

addio genitori.

 

 

Matteo, mio padre, con i nipoti Matteo, mio padre, con i nipoti

                                        Autunno

          

                                Oh triste autunno

                                che nel cuor ti abbatti,

                                rapini il mio sorriso

                                ogni cader di foglie.

 

                                Di mille e più colori

                                dipingi ogni terreno,

                                sei bello ma sei triste,

                                sei come arcobaleno.

 

                                Girando per le strade si calpesta

                                il movibile manto della vita.

                                A volte prova a sventolarsi al cielo:

                                mi chiamo Autunno finché sento e vedo.

 

                                Ma se la neve poi a cader s'affretta,

                                addio autunno, addio ogni bellezza.

                                  

                    

 

maltempo maltempo

 

                         Corri fanciullo finché è la tua ora

 

                 Fanciullo che svolazzi come una farfalla,

                 pieno di sogni e tante belle cose,

                 nel farsi grandi perdono il profumo anche le rose.

               

                 La vita è molto breve, ancor tu non lo sai,

                 nel farti grande a volte piangerai

 

                 Fatti coraggio allora in quei momenti,

                 che un lacrimon ti scenderà sul viso,

                 la vita non è sempre un paradiso.

 

                 Gioca fanciullo finché potrai,

                 accarezzando il vento che ti sfiora,

                 corri fanciullo finché è la tua ora.

 

                 Corri con le foglie che trasporta il vento,

                 finché sei fanciullo sarai sempre contento.

                 Bella é la vita, fermarla in quel momento.

 

                  Difendi la natura nel farti grande,

                  se camminar vorrai con le tue gambe.


                 Ama le bestie che ti dan da mangiare,

                 ama le piante che ti dan da respirare,

                 proteggi le sorgenti se vorrai bere.

 

                 Difendi la natura o fanciullo,

                 è il tuo dovere.

 

 

 

Fanciullo Fanciullo

Io sono Rachele, la nipotina del Pittore Enea,

tra le sue Muse la più simpatica...

almeno spero